Mai senza rete, 13 autori per la salute e la sicurezza sul lavoro.

Copertina Mai senza reteEsce la raccolta di racconti voluta dalla Rete Iside. Dodici scrittori e una illustratrice, storie che hanno a che fare certamente con i luoghi di lavoro, la salute e la sicurezza che spesso lì dentro sono messe in discussione. Ma queste storie non si fermano qui. Molto dentro le nostre vite è determinato da quanto avviene nel nostro lavoro, dal rapporto con datori e colleghi, dalle ingiustizie che subiamo, dalla solidarietà che riceviamo, dalla garanzia o dalla precarietà del salario.

Partecipo a questo libro col racconto “Odio”.

Qui di seguito, la breve prefazione. Buona lettura.

“La salute non è tutto, senza la salute tutto è niente”. Così hanno scritto sui muri del centro storico i lavoratori di Taranto, città martire della nocività del lavoro. Non l’unica. In Italia nel 2015 sono arrivate all’Inail 1172 denunce di infortuni mortali: 878 sul posto di lavoro, le altre nel tragitto tra casa e lavoro. Ogni settimana muoiono, lavorando, più di 22 persone e la tendenza è in peggioramento. Ma l’enorme numero di morti rappresenta solo la parte più dolorosa e visibile di disagi e sofferenze, incidenti, malattie, sfruttamento. Una guerra di cui pochi parlano.
Per rompere questo silenzio tredici importanti autori – Simona Baldanzi, Mauro Baldrati, Gian Luca Castaldi, Collettivo Sabot, Annamaria Fassio, Cristian Giodice, Marco Martucci, Alessandro Pera, Alberto Prunetti, Giacomo Pisani, Christian Raimo, Paola Staccioli e Pia Valentinis – hanno raccontato con parole e immagini e sensibilità diverse il mondo del lavoro, le difficoltà, la fatica, i rischi per l’incolumità e la salute, l’emarginazione, la frustrazione.

Dal 28 aprile, giornata Mondiale per la Sicurezza sul Lavoro partirà per l’Italia un carovana di presentazioni, discussioni e incontri per riportare l’attenzione della società su questo tema decisivo, per promuovere una grande campagna civile che porti a risultati concreti, a cambiare il clima generale nei luoghi di lavoro, a pretendere l’applicazione delle misure di sicurezza e a promuoverne altre che aumentino le tutele.

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