BIO

MARCO MARTUCCI

Sono nato nel 1976 a Napoli, dove ho vissuto coinvolto in percorsi in favore dell’inclusione sociale. Nel mio secondo romanzo, Nelle mani (2004), è percepibile l’odio-amore che ho provato per la città. Nel 2005 la decisione di spostarmi a Bologna, guidato da una molla emotiva che premeva da dentro e una razionale generata da ciò che a Napoli non riuscivo più ad accettare. Alcune delle cose che mi hanno spinto ad andare via mi avevano precedentemente trattenuto. Pozzanghere, il mio primo ingenuo romanzo, ha trovato la sua versione definitiva nel 2000. Nel 2006 mi è stato assegnato il Premio Speciale del Presidente della Giuria al concorso “Culturexpress” della Fondazione Eni Enrico Mattei, partecipavo col racconto La linea di demarcazione. Nel 2007 è uscito Acqua logora per la piccola ma combattiva Edizioni di latta che ha dovuto arrendersi alla crisi. Come una ruggine è il titolo che avevo scelto per questo romanzo, e che ho sostituito su richiesta dell’editore. Nel novembre 2014 è stato pubblicato il mio quarto romanzo, Prima di morire. Questo libro ha ottenuto un grande riconoscimento da parte del pubblico nella città di Bologna. A un anno di distanza, nel novembre 2015, è pronto a partire un nuovo, più ampio progetto.

PINA ZECHINI

Pina ZechiniSono nata nel 1978 in Abruzzo, a Giulianova. Qui ho vissuto per molti anni, respirando l’aria del paese e delle piccole realtà, dove le persone sono legate da stretti rapporti amicali e parentali, a tratti soffocanti. Durante il liceo ho avuto la fortuna di conoscere un’insegnante di storia e filosofia, di quelle che ti cambiano la vita. Sono sorti il trasporto e la militanza politica nella sinistra, la voglia di allargare gli orizzonti. L’età della fuga per tanti miei coetanei, come per me, ha coinciso con la fine del liceo e la decisione di trasferirmi a Bologna. Qui ho studiato Lettere. Sono stati gli anni dell’amore incondizionato per la città, le sue passioni, la sua storia. Ne ho vissuto il profondo cambiamento: la Bologna accogliente e dall’orizzonte europeo, all’avanguardia nelle politiche sociali e culturali si è trasformata in ciò che conosciamo oggi.

La mia tesi di laurea mi ha riportato in Abruzzo: mi sono occupata della lotta delle donne abruzzesi, partigiane e non, dei cambiamenti avvenuti nel dopoguerra. La storia del Novecento mi ha spinto a incontrare donne e uomini della Resistenza e a capire meglio i luoghi in cui sono nata.

La passione per la storia, l’arte e la letteratura mi hanno trasmesso la voglia di vedere e respirare posti diversi, di amare tutte le storie e le realtà che ho incontrato e cercato. Sono però rimasta a Bologna, qui ho insegnato lettere da precaria, come molti altri. Ora lavoro come educatrice, nelle scuole, con bambini e ragazzi affetti da disabilità o disagio sociale e culturale.