Contro natura, la maternità o la guerra?

di Marco Martucci e Pina Zechini

Davanti alle questioni di etica civile diventiamo tutti esperti. In questa terra di guerrafondai, papponi, ladri e ignoranti ognuno si assurge a depositario della verità. In particolare i meno competenti affrontano certi temi con grandissima padronanza del nulla. Non è un caso che riguardo alla maternità surrogata (volgarmente “utero in affitto”) la maggior parte dei sermoni sia venuto da maschi, che di utero, fino a oggi, non ci pare fossero provvisti. Inoltre le idee più retrograde si nascondono dietro slogan a favore della famiglia tradizionale. Ancora una volta non si tratta di difendere i diritti delle donne ma semplicemente e puramente di omofobia. E non si tratta neppure dei diritti dei bambini che verranno affidati a coppie che li hanno desiderati e attesi. Se pensassimo ai bimbi del mondo, non permetteremmo che vengano a morire sulle nostre spiagge, alle nostre frontiere. Perciò sarebbe contro natura l’utero in affitto, mentre sarebbe perfettamente naturale l’accanimento terapeutico da praticarsi su esseri umani con ogni mezzo medico-scientifico. Sarebbe contro natura l’eutanasia, e naturale la sofferenza di un corpo affetto da malattia mortale.

coppia canadeseUtilizzando una foto della coppia omosessuale formata dai canadesi BJ Barone e Frankie Nelson che tengono in braccio il loro bambino (nato proprio attraverso la pratica della maternità surrogata), il partito Fratelli d’Italia ha realizzato un manifesto su cui compariva la scritta “Lui non potrà mai dire mamma”.

Figli fino a oggi di coppie tradizionali, sono invece quegli uomini e quelle donne che senza preoccuparsene commissionano guerre o stabiliscono che nazioni, che la guerra la ripudiano costituzionalmente, partecipino al massacro. In tanti muoiono sotto le bombe, a qualunque età, e certamente non potranno più dire “mamma” né pronunciare alcuna altra parola. Ma l’Italia va ancora una volta alla guerra. Ci diranno che ci sono mille buoni motivi per combattere. Nessuno invocherà la Natura, stavolta sarebbe sconveniente. Le nostre bombe uccideranno con buona pace dei moralizzatori nostrani.