Presentiamo a Bologna “La vita va avanti”, romanzo di Vito Ferro.

Vito Ferro è uno scrittore vero. Fuori dalle retoriche scontate, dalle soluzioni a effetto, dalle tradizionali strutture narrative, con “La vita va avanti” Vito ci racconta una storia che ci lascia un po’ attoniti, un po’ pensierosi, sbancando i punti interrogativi confinati tra la vita terrena e il cosiddetto aldilà. Presento il suo nuovo romanzo insieme a Pina Zechini, sabato 5 novembre alle 18.00 a Bologna, presso la libreria Trame (via Goito 3c). Vi invito a partecipare perché un romanzo così e un autore così, non capita di incontrarli insieme ogni giorno nella città in cui si vive. La considero un’occasione unica, di quelle che lasciano qualcosa che merita di essere vissuto e conservato.

la-vita-va-avanti_copertina

Nuove forme di schiavitù, incontro con Joy Betti

di Marco Martucci e Pina Zechini

Vi mostriamo la video-intervista a Joy Betti del Green Farm Movement che si occupa di progetti di cooperazione, ricerca e turismo dinamico. Joy Betti ha partecipato alla costruzione della Giornata di Ricerca-Azione sulle nuove forme di schiavitù, organizzata il 13 maggio a Bologna.

Immaginiamo la schiavitù come altro da noi, lontana nel tempo e nello spazio. Pensiamo che riguardi esclusivamente il mondo che vive al di là dell’Occidente, delimitato da precisi confini sociali e legislativi. Joy Betti ci racconta che la nostra percezione non corrisponde alla realtà. Chiarisce cosa si intenda con schiavitù moderna e spinge alla riflessione sull’agire concreto di ciascuno. Contro la dissoluzione identitaria dei singoli causata dalla globalizzazione economica, si può resistere attraverso il co-pensiero, la condivisione paritaria dei punti di vista.

Fare Comunità per agire localmente e cambiare la realtà a livello globale.

FRANCA RAME, INFAMIA DI UN RITRATTO

Non ho voluto partecipare, ieri, al pubblico dolore per la scomparsa di Franca Rame. Mi pareva giusto che lo facessero le persone che l’hanno conosciuta, che hanno lavorato con lei. Poi mi sono imbattuto nel servizio del TG2 che quasi giustificava la violenza sessuale subita da questa straordinaria donna, e straordinaria artista. Quel servizio taceva sugli esecutori fascisti, e ometteva le ragioni politiche di un gesto ingiustificabile. Purtroppo l’etica non esiste quasi più nel giornalismo. Le testate più diffuse si impegnano solo a compiacere i partiti di riferimento.